██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Conocchia
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
La mwcqconocchia, o mwcgrócca, è uno strumento adoperato in coppia col mwcwfuso per la mwdafilatura delle mwdqfibre tessili. Con il termine "conocchia" si intende anche l'ammasso di lana, canapa, lino o altro che vi si avvolge (e che si chiama anche mwdgpennecchio).
Usata sin dall'antichità, serve a reggere le mweafibre tessili durante l'operazione di mweqfilatura, in modo che il filatore le abbia comodamente a disposizione, mantenendo libere le mani.
La struttura era costituita da un bastone di legno con una gabbietta o altro ingrossamento posizionato in alto, intorno al quale si legava la massa del filato. Se costruita con una canna, la gabbietta si realizzava aprendo la canna in sei-otto parti a una delle estremità; allargando queste sezioni e poi chiudendole si otteneva una gabbietta di forma affusolata. In alcuni casi alla sommità della rocca, in appositi fori passanti, erano inseriti dei mwewrebbi, ovvero dei bastoncini (in numero variabile) a cui si fissava la lana. La massa di fibre era tenuta ferma sulla conocchia da un laccio o da un anello che, avvolto intorno ad essa, la comprimeva e le impediva di scivolare in basso.
Contents
• Storia
• Oggi
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia
Con tutte le fasi della lavorazione della mwgwlana, della mwhacanapa e del mwhqlino, dal mwhgneolitico alla mwhwrivoluzione industriale, la filatura costituì per millenni una grossa parte del lavoro femminile.
In età romana, come già nel mondo greco ed etrusco, la filatura effettuata con rocche di vari tipi era una delle attività per eccellenza della mwiqdomina, tanto da essere citata nelle epigrafi funerarie e da essere rappresentata sulle tombe, spesso raffigurando la conocchia nelle mani della defunta, a indicarne le virtù lavorative. A volte rocche e fusi erano anche inseriti nei corredi funerari.
I rinvenimenti archeologici mostrano tre grandi categorie di rocche antiche: quelle da dito, di dimensioni ridotte e dotate di un anello in cui veniva inserito un dito per impugnarle; quelle da mano, più lunghe, tenute nella mano sinistra; quelle da braccio, grandi, che potevano essere tenute in mano o sotto il braccio oppure infilate nella cintura. La maggior parte erano presumibilmente in legno, difficilmente conservabile, ma sono note rocche in mwiwambra, mwjaosso, mwjqgiaietto, mwjgavorio.
L'accoppiata mwkwrocca e fuso faceva parte della dote di una sposa e, con decorazioni e intagli, da attrezzo mwlautile diventava opera d'arte.
Anche se fin dal mwlgmedioevo esistevano macchinari (mwlwarcolaio) per filare in maniera più veloce, la conocchia venne usata nelle campagne fino all'inizio del mwmaXX secolo, soprattutto dalle donne che pascolavano le greggi o comunque si spostavano e intanto filavano. Quella da mwmqviaggio era di formato ridotto, più corta e leggera, si infilava in tasca e si attaccava al vestito per reggerla diritta.
Oggi
Nonostante sia scomparsa dalla vita quotidiana, il nome rimane fortemente legato all'immaginario collettivo, citato in numerosi proverbi e canzoni. mwna"Ciapa la roca e l'fus" in mwnqLombardia vuol dire mwng"prendi tutto quello che serve".
In mwoaAbruzzo indica una particolare asta, tutt'oggi effettuata, di prodotti alimentari (generalmente già cotti), venduti per beneficenza dopo essere stati offerti in dono ad un santuario in specifici giorni di festa. Ciò è dovuto all'antica usanza di effettuare l'asta al ribasso, in cui il banditore, per indicare il tempo di validità di un determinato prezzo di aggiudicazione, srotolava il breve filo di una conocchia fino al suo termine. Se nel frattempo nessuno dava un cenno di assenso, l'operazione si ripeteva per un prezzo ribassato. La "Conocchia" (in dialetto "mwoqla Chenocchie") si tiene, ad esempio, a mwogCastel Frentano nella serata del 5 agosto, giorno del "dono" al santuario della Madonna dell'Assunta, a mwowLanciano l'8 settembre, giorno del "Dono" al santuario della Madonna del Ponte; a mwpaSerramonacesca in occasione delle feste patronali di settembre dedicate a sant'Antoniuccio e a san Liberatore, durante le quali vengono messe all'asta delle conocchie cariche di doni dei fedeli, che prendono il nome di omaggi (in dialetto "mwpqle maje").
Curiosità
• Durante gli eventi della Rivoluzione francese, le gentildonne usavano inviare una conocchia (quasi sempre in modo anonimo) ai nobiluomini per spronarli ad unirsi alle truppe realiste degli emigrati. Tale atto poteva essere compiuto anche per dare sfogo ad antipatie e ripicche personali, e quindi assumeva il significato di un gesto di sfida: il nobiluomo che la riceveva, non potendo rivalersi in duello armato contro una donna, era costretto a partire in guerra per salvaguardare il proprio onore.
Bibliografia
• Scheuermeier P. mwraBauernwerk in Italien des italienischen und rätoromanischen Schweiz, II, Bern 1956
• Wild J. P. mwrgTextile Manufacture in the Northern Roman Provinces, Cambridge 1970
• Gottschalk R. mwsaEin spätrömischer Spinnrocken aus Elfenbein, in mwsqArchäologisches Korrespondenzblatt, 26, pp. 483-500 1996
• Larsson Lovén L. mwswThe Imagery of Textile making. Gender and Status in the Funerary Iconography of Textile Manufacture in Roman Italy and Gaul, Göteborg 2002
• G. Facchinetti mwtqLa rocca, in mwtgLa ‘Signora del Sarcofago’: una sepoltura di rango nella necropoli dell'Università Cattolica, a cura di M. P. Rossignani, M. Sannazaro, G. Legrottaglie, Milano, pp. 199-223 2005
Voci correlate
• mwugGlossario di tessitura
• mwvaFuso (strumento)
• mwvgFilatura
• mwwaFilato
• mwwgStatua conocchia
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «conocchia»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla\etichetta=conocchia conocchia
Collegamenti esterni